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Con riferimento al
tema delle Tariffe ed alla Legge n° 248 del 04.08.2006 di conversione del D.L.
n° 223 del 04.07.2006 (cosiddetto "Decreto Bersani"), il Consiglio dell'Ordine
degli Ingegneri della provincia di Oristano e gli Ordini degli Ingegneri della
Sardegna riuniti in Federazione, ritengono, congiuntamente al C.N.I,. che le
stazioni appaltanti che affidano incarichi di ingegneria di cui all’art.90 del
D.Lgs. n° 163/06 dovranno continuare a porre a base della procedura per
l’affidamento i corrispettivi indicati dal combinato disposto della legge
n. 143/49 e del D.M. 4.4.2001, secondo le puntuali argomentazioni di cui alla circolare del C.N.I. n. 22/XVII sessione
del 18.9.2006, con l’avvertenza che il
corrispettivo risultante dall’eventuale ribasso dovrà essere conforme a detto
D.M., salvo il disposto dell’art. 4 comma 12bis della Legge n° 155/89 che
consente, per i soggetti aggiudicatori in esso indicati, un ribasso massimo
ammissibile del 20%.
Con nota del 4.10.2006 , la Federazione Regionale degli Ordini degli Ingegneri ha pertanto diffidato tutte le Stazioni Appaltanti della nostra Regione dall'adottare provvedimenti in difformità da quanto sopra descritto; in difetto, gli Ordini Provinciali saranno costretti ad impugnare nelle sedi competenti i suddetti provvedimenti.
Si invitano pertanto tutti gli iscritti a vigilare in merito, con preghiera di riferire a questo Ordine, anche a mezzo e-mail (segreteria@ording.or.it), o fax (0783.2173890), eventuali bandi o affidamenti con applicazione di sconti superiori a quelli consentiti dalle vigenti leggi e/o altri comportamenti delle Stazioni Appaltanti in qualche modo lesivi della nostra dignità professionale.
ULTIM'ORA
La Corte Costituzionale, con pronuncia n. 352 del
13.10.2006, ha riconosciuto la validità delle tariffe professionali per i
progettisti nell'ambito dei lavori pubblici, di cui al D.M. 4.4.2001, negando
quindi, in questo ambito, l'applicabilità delle norme di cui al «decreto
Bersani» (L. 248/2006) che aveva disposto l'abrogazione delle disposizioni
concernenti l'obbligatorietà di tariffe fisse o minime.
Secondo i giudici
della Consulta, la suddetta abrogazione opera solamente a far data dall'entrata
in vigore del decreto Bersani (4.7.2006), e dunque non incide sulla validità
delle tariffe previste dal D.M. 4.4.2001.
In tal modo la Corte rafforza gli
orientamenti già espressi dai Consigli Nazionali degli Architetti e
degli Ingegneri che, con recenti circolari, hanno
escluso che l'abolizione dei minimi tariffari si applichi ai rapporti con gli
enti pubblici, vista la perdurante validità della L. 166/2002.
Detta legge, facendo seguito ad una pronuncia del TAR che aveva annullato
il decreto 4.4.2001, ha infatti fornito alle tariffe un riconoscimento
legislativo, che consente al decreto stesso di non essere abrogato dalla L.
248/2006.